“Teniamo accesa la speranza per noi e per tutto il Paese”

venerdì, 20 marzo 2020

Andrà tutto bene

I bambini lo scrivono sotto gli arcobaleni, le persone lo ripetono su Facebook.

Noi lo diciamo vivendo una quotidianità appesantita da un futuro sempre più incerto, lo diciamo in un presente fatto di un lavoro che non c’è più o che è improvvisamente diventato pericoloso.

Ma non lo diciamo come esercizio retorico, non lo diciamo solo per farci coraggio.

In questi giorni si sprecano i termini che richiamano la guerra e l’eroismo. Noi siamo persone normali, che provano ogni giorno con passione, coraggio e competenza a fare il proprio dovere, a svolgere il proprio lavoro.

Siamo cooperatori e cooperatrici che stanno nei luoghi della sofferenza a fianco di medici e infermieri, per mantenere puliti e per far funzionare gli ospedali, dalle cucine alle centrali termiche. Siamo donne e uomini che provano a far funzionare i servizi essenziali nei magazzini, nelle strade, nei supermercati, negli uffici; siamo quelli che nella cooperazione sociale tentano in tutti i modi di tenere in vita l’assistenza per tutte le persone che erano fragili prima del Coronavirus e oggi lo sono ancora di più.

Continuare ad essere cooperatrici e cooperatori, chiedere di continuare a lavorare e di poterlo fare nella sicurezza è per noi il modo, l’unico che conosciamo, di pensare al futuro nostro e della nostra comunità.

Il contagio finirà e mentre lavoriamo ogni giorno proviamo ad immaginare come affrontare il mondo che verrà, affinché nessun sacrificio sia stato vano.

Per tutto questo noi crediamo, con tenacia, che tutto andrà bene.

Insieme, con i sacrifici che stiamo facendo, possiamo tenere accesa la speranza nel futuro per noi e per il nostro Paese.

Mauro Lusetti